Arfchivio mensile: Ottobre 2016

Il #VintageMarketing

Sarà sfiducia nel futuro, o nostalgia del passato? Non è dato saperlo, ma può darsi che sia un mix delle due possibilità a spingere sempre più aziende a realizzare campagne dal gusto retrò.

La fa Mio che sta compiendo 80’anni e presenta il suo mitico formaggino in scatole di latta vintage, ma Mio non è l’unico prodotto retrò del momento e moltissimi brand, che hanno rappresentato un’epoca oppure un popolo, si rivolgono a campagne orientate alla nostalgia. Eh già: nulla convince di più di un richiamo a ricordi positivi!

Chi non ricorda Nintendo? La console NES (Nintendo Entertainment System) lanciata nel 1983. Dal quel momento il Game Boy ne ha fatta tanta di strada, e soprattutto ha conquistato i cuori di moltissimi ragazzi degli anni ’80, che – ogni volta che sentono Nintendo – si ritrovano immersi nei ricordi della propria infanzia. Sono queste le leggende con cui il #VintageMarketing funziona moltissimo! Ovviamente i ragazzi di oggi, abituati alla nitidezza dei display HD, non potranno comprendere la “bellezza” di un vecchio schermo, ma Nintendo ha deciso di puntare proprio sulla generazione vissuta negli anni del lancio di un grande classico come Super Mario Bros (diffuso nell’87 in Europa). Il brand, infatti, metterà in vendita dall’11 novembre 2016 la nuova NES Classic Edition, permettendo ai consumatori di fare “un tuffo nel passato“, che è proprio il claim dello spot (canale YouTube di Nintendo il 29 settembre 2016).

Ma solo un grande brand può fare #vintagemarketing? Io credo che anche dare, come sottofondo musicale, brani appartenenti ad un’altra epoca in determinati luoghi frequentati da un target individuato o individuabile, abbia effetti positivi. Si tratta di riprendere il passato per promuovere il presente attraverso il richiamo di ricordi positivi.

Lo fa anche Rai, in questi giorni, con un spot anni ’50 per proporre la fruizione Web della TV. C’è sola un’avvertenza: le campagne nostalgia oriented sono molto gradevoli solo se ben fatte e forniscono spunti creativi e al tempo stesso ci portano ad assaporare vecchi ricordi, altrimenti sono patetiche! 😉