Arfchivio mensile: Aprile 2017

Moneta Complementare nel mondo

Oggi vorrei riflettere con voi sul valore dello scambio di monete complementari, perché nel mondo non si scambia solo con la moneta tradizionale.

Il LETS, ad esempio, Local Exchange Trading System, nato negli anni ’70, si basa sulla concessione di crediti reciproci che non generano interessi. Altri sistemi si basano sulle ore di lavoro ed infatti esiste la Ithaca Hours, banca del tempo. Per alcuni imprenditori la moneta complementare ha rappresentato un business ad elevata utilità sociale, come nel caso della Wir Bank svizzera nata come cooperativa, con l’obiettivo di sopperire alla crisi del ’29 e concedere crediti in moneta complementare Wir. Ancora oggi ne usufruiscono circa 60.000 imprese che vogliono fronteggiare le crisi di liquidità e agevolare gli scambi senza interessi.

In Belgio, invece, è possibile pagare in RES. Circa 5.000 commercianti e oltre 100.000 consumatori usano un’apposita card simile alle carte prepagate ricaricabili.

Anche in Italia, dal 2001 è attivo il network BexB, una sorta di Wir, dove circa 2.600 imprese acquistano e vendono beni e servizi senza uso di denaro, usando un sistema di crediti e debiti commerciali a tasso zero con la moneta complementare EuroBexB. C’è infine lo SCEC, un’altra moneta complementare rappresentata da buoni sconti, emessi dall’associazione ARCIPELAGO SCEC, che possono essere riutilizzabili successivamente.

Forse tutto questo farà riflettere sul fatto che tutti noi, ogni giorno, usiamo monete complementari. Senza cercare molto tra le nostre esperienze quotidiane, basta pensare ai buoni pasto o alle carte fedeltà tramite cui è possibile ottenere beni o servizi senza spendere la moneta tradizionale.