Arfchivio mensile: Novembre 2017

Il termometro del benessere aziendale

Aziende in crisi o quasi in crisi? Questa parola è diventata il tormentone dell’ultimo decennio eppure esistono termometri infallibili per misurare l’andamento ed arrivare tempestivi, prima dell’irreparabile.

Ecco i sei indicatori che trovo davvero buoni e affidabili. Buona lettura e spero che nessuno di questi segni il rosso per le vostre aziende! In ogni caso, ricordate: un buon imprenditore controlla sempre l’andamento della sua impresa!

  1. Quanto ti costa acquisire Clientela? Certo, per acquisirla la prima volta ci vuole un grande effort, ma poi? Poi bisogna andare a regime! Un buon modo per procedere potrebbe essere quello di prendere come punto di riferimento un periodo di 90 giorni ed analizzare le uscite, le entrate, il numero di nuovi clienti acquisiti. Ovviamente se i costi sono superiori rispetto ai guadagni, serve una manovra correttiva.

2) Quanto fa guadagnare ogni singolo cliente? Se le entrate prodotte mediamente dal singolo cliente sono inferiori rispetto ai costi di acquisizione del cliente e dei costi necessari a soddisfare le sue esigenze anche in questo caso è necessario un intervento.

3) Hai mai verificato qual è il tasso di abbandono? Indica la percentuale di clienti che, per un motivo o per l’altro, sceglie di interrompere prima della conclusione il servizio richiesto. Per calcolarlo basta semplicemente prendere come riferimento i soliti 90 giorni ed analizzare sia quanti consumatori mediamente sospendono le prestazioni, sia dopo quanto tempo scelgono di farlo. Se la durata media dei contratti firmati è di un anno, ma le cessazioni anticipate risultano in crescita, questo potrebbe essere un campanello d’allarme che qualcosa all’interno dell’azienda o sul mercato sta compromettendo la capacità di soddisfazione del pubblico.

4) Denaro in cassa. Ne hai? Chi dimostra di possedere una buona gestione aziendale, è sempre molto attento alla liquidità aziendale. Verifica alla fine di ogni mese o trimestre dopo aver considerato tutti i costi di gestione del business. Fondamentale è che il denaro “in cassa” sia sempre sufficiente a mantenere in attività l’impresa, senza costringerla ad esposizioni finanziarie pericolose o a lavorare producendo debiti.

5) Traffico online e provenienza. Lo controlli mai? Bisogna definire con esattezza la provenienza del traffico di utenti che arriva al sito da motori di ricerca, pagine dei Social Network, pubblicità in rete, ecc e cercare di comprenderne al meglio le dinamiche d’acquisto o contatto.

6) Ritorno d’investimento per singolo progetto. Perché l’andamento aziendale possa risultare sempre positivo, è importante fare in modo che tutti i progetti gestiti generino ritorni. Se ciò non succede può esserci perdita, ma può essere arginata impiegando meno personale o velocizzando le tempistiche esecutive.

Il tuo business è sano?