Arfchivio mensile: Febbraio 2018

12 insegnamenti dal libro di Carnegie, secondo Buffett

Sono anni, davvero molti anni, che consiglio a tutti i miei collaboratori di leggere un libro di Dale Carnegie  “Come trattare gli altri e farseli amici”. Pensate: sono cresciuto grazie a quel libro e siccome ho sempre a cuore la crescita delle persone a me vicine, spesso lo regalo! L’ho letto da giovanissimo e già all’epoca lo trovai utile, pratico e, devo dire, anche energico. Tra le mie letture, rappresenta, senz’altro quella che più mi ha dato valore. Oggi mi trovo a scrivere un blog sull’argomento per segnalare un articolo che non solo tratta uno dei miei libri preferiti ma che, per giunta, lo tratta da un punto di vista molto, ma molto, autorevole.

Su Business Insider Italia, infatti, si legge che Warren Buffett, CEO di Berkshire Hathaway, attribuisce agli insegnamenti di Dale Carnegie il merito di avergli cambiato la vita! Ho letto che Buffett studiò il libro di Carnegie Come trattare gli altri e farseli amici quando aveva quindici anni e, già da lì, subito imparò ad avere un approccio persuasivo e mai aggressivo. Mi ha incuriosito ancora di più scoprire che diversi anni dopo, all’inizio della sua carriera, Buffett avrebbe frequentato un corso tenuto dallo stesso Dale Carnegie, che l’avrebbe formato a superare la sua paura di parlare in pubblico e a diventare un comunicatore più bravo seguendo i suoi principi. A tutt’oggi il diploma di quel corso è l’unico che Buffett tiene appeso nel suo ufficio.

Nel libro di Carnegie, Buffett individua 12 lezioni di vita e sono felice oggi di condividere questi spunti di enorme portata con chi mi segue!

1 Evita di criticare, condannare o lamentarti: “Qualunque idiota è in grado di criticare, condannare e lamentarsi – e la maggior parte degli idioti lo fa”, scrisse Carnegie. “Invece, ci vuole carattere e autocontrollo per essere comprensivi e capaci di perdonare.” Carnegie spiegò che chi occupa una posizione di leadership dovrebbe riconoscere le situazioni in cui un collaboratore non soddisfa le aspettative o l’approccio di un concorrente è inferiore al suo, ma dovrebbe farlo in modo tale da riconoscere ciò che funziona, evitando ogni risentimento e facilitando il miglioramento.

2 Elogia gli altri per i risultati che ottengono: “Le capacità appassiscono se le innaffi con le critiche; fioriscono se le innaffi con l’incoraggiamento”, scrisse Carnegie. Siate prodighi di elogi, consigliò, ma solo se sono autentici. “Ricordate: noi tutti bramiamo l’apprezzamento e il riconoscimento altrui e faremmo quasi qualunque cosa per ottenerlo”, disse. “Ma nessuno vuole la falsità. Nessuno vuole la piaggeria.”

3 Sii empatico: Carnegie scrisse che “l’unico modo che esista per influenzare gli altri è parlare di ciò che essi vogliono e mostrare loro come ottenerlo”. Riportò anche una citazione dal fondatore di Ford Motor Company Henry Ford: “Se esiste un segreto del successo, risiede nella capacità di assumere la prospettiva dell’altra persona e di vedere le cose dal suo punto di vista oltre che dal proprio.”

4 Sii consapevole del valore del fascino: Il magnate dell’acciaio Charles Schwab sosteneva che il suo sorriso valesse un milione di dollari – letteralmente. “E probabilmente stava sottostimando il suo valore reale”, scrisse Carnegie. “Perché la personalità di Schwab, il suo fascino, la sua capacità di piacere agli altri furono quasi totalmente responsabili del suo straordinario successo; e uno degli aspetti più incantevoli della sua personalità era il suo sorriso ammaliante.”

5 Incoraggia le persone a parlare di sé: Carnegie disse che la maggior parte delle persone si lascia andare, anche nelle situazioni tese, se inizia a parlare di ciò che conosce. Vale a dire, di sé. Ascoltare attentamente una persona “è uno dei complimenti più grandi che possiamo fare a chiunque”, scrisse Carnegie.

6 Sappi riconoscere quando dare suggerimenti invece di ordini diretti: Carnegie era venuto a sapere che l’industriale Owen Young, invece di gridare ordini ai suoi subordinati, li guidava con suggerimenti (“Potresti considerare l’opportunità di…”) o domande (“Pensi che questa cosa funzionerebbe?”). “Dava sempre agli altri l’opportunità di fare le cose da sé; non diceva mai ai suoi assistenti di fare determinate cose; lasciava che le facessero, lasciava che imparassero dai propri errori”, scrisse Carnegie.

7 Riconosci i tuoi errori: I migliori leader, disse Carnegie, non cadono nell’adulazione di sé stessi, apparendo come se fossero privi di difetti. “Ammettere i tuoi errori – anche quando non li hai corretti – può contribuire a convincere qualcuno a cambiare il proprio comportamento”, scrisse. Buffett, in questa immagine con il suo amico Bill Gates, è da tempo un relatore sicuro di sé e una personalità pubblica piena di fascino.

8 Rispetta la dignità altrui: Quando un leader stabilisce che un dipendente retroceda di livello o lo licenzia, disse Carnegie, deve riconoscere la sua dignità e non umiliarlo. Anche sul piano pratico, continuò, è nell’interesse del leader mantenere un buon rapporto con un dipendente che non ha funzionato in azienda, perché è possibile che le loro strade tornino a incrociarsi e anche che si ritrovino a lavorare di nuovo insieme.

9 Non cercare di “vincere” nelle discussioni: Anche se riesci a far crollare l’argomento di un’altra persona, in realtà non vinci nulla. Carnegie citò un vecchio proverbio: “Un uomo che viene convinto contro la sua volontà rimane della stessa opinione.” Se vuoi persuadere davvero una persona di qualcosa, spiegò, prima di tutto evita che nasca una discussione.

10 Sii cortese, indipendentemente da quanto l’altra persona è arrabbiata: Rispondere all’aggressività con aggressività fa parte della natura umana. Tuttavia, disse Carnegie, sarai sorpreso da ciò che puoi ottenere solitamente quando ti comporti con correttezza e mantieni la calma mentre continui a cercare di persuadere l’altro, esprimendo apprezzamento per il suo punto di vista. Quantomeno, l’altro farà brutta figura mentre tu manterrai la calma e il controllo.

11 Raggiungi un punto d’incontro prima possibile: “Iniziate sottolineando – e continuate a sottolineare – i punti sui quali siete d’accordo”, scrisse Carnegie. “Continuate a sottolineare, se possibile, che entrambi state perseguendo lo stesso fine e che l’unica differenza tra di voi riguarda il metodo e non lo scopo.”

12 Fai in modo che gli altri pensino che la conclusione a cui arrivate sia farina del loro sacco: Nessuno può essere costretto a credere davvero in qualcosa, scrisse Carnegie, ed è per questo che le persone più persuasive conoscono l’efficacia dei suggerimenti rispetto alle pretese. Carnegie disse che dovresti piantare un seme e, quando è sbocciato, resistere all’impulso di prenderti il merito.