Arfchivio mensile: Ottobre 2019

Riflettori puntati: il coraggio di alzarsi e parlare.

“Il coraggio è quello che ci vuole per alzarsi e parlare; il coraggio è anche quello che ci vuole per sedersi ed ascoltare

Ho da poco festeggiato il primo anno di Metodo Formicola, il percorso formativo che ho creato per supportare chiunque voglia mirare alla piena realizzazione personale e professionale nell’ottica della consapevolezza e dell’equilibrio.
Chi ha seguito i corsi, le dirette e partecipa alla community, sa bene che le conoscenze valgono poco se non vengono trasformate in azione. Per questo, a conclusione di questo primo anno, ho ritenuto opportuno verificare i progressi (dimostrabili con i fatti!) personali e professionali degli studenti Metodo e analizzare i loro obiettivi per il 2019/2020, al fine di indirizzarli nel migliore dei modi alla realizzazione dei loro sogni.

Così è nato il corso Riflettori Puntati: uno sgabello rosso al centro della sala e, a turno, ognuno ha messo sul banco i propri sogni, i progetti e le prospettive di business per l’anno corrente.
Con un canovaccio di domande e di esercizi siamo entrati in profondità nella vita di ognuno alla ricerca dei freni, degli errori, dei sabotaggi inconsci. Ma abbiamo anche condiviso la bellezza dei passi in avanti, il coraggio del cambiamento, la volontà di miglioramento.

L’analisi si è svolta in contemporanea su due livelli, quello della vita personale e quello del business. Due livelli suddivisi per ragioni di comodo ma che nella pratica del Metodo sono profondamente connessi nell’intento ultimo di Creare un giusto equilibrio nella vita, con un business che la sostiene.

L’impatto emotivo del corso è stato fortissimo.
Non è cosa facile parlare di sé davanti agli altri, uscire dalla comfort zone ed esporre i propri desideri profondi alla platea, sottoporsi all’analisi degli errori di business e dei cortocircuiti del pensiero.
Ma tutto ciò è stato affrontato con coraggio e con leggerezza e con un grado di coinvolgimento oltre ogni aspettativa.

Riflettori puntati infatti non è stata una sorta di interrogazione, né l’occasione per esprimere giudizi:

è stato un processo di valutazione e di autovalutazione delle azioni messe in atto e di quelle programmate. Un processo necessario per gratificarsi dei risultati ottenuti e rimuovere gli ostacoli verso nuovi obiettivi.

Riflettori Puntati è un corso progettato come un test di verifica e, come ogni test che si rispetti, può dirsi efficace solo se riesce a stuzzicare l’intelligenza e l’emotività, se riesce a mettere (nel senso buono) a disagio.

Dai feedback ricevuti posso dire con certezza che l’intento del corso è stato centrato in pieno: passare al setaccio la propria vita è servito a recidere l’inutile, il dannoso e a purificare la sostanza buona di sé stessi. E’ stato utile per correggere i comuni errori che si fanno nel business e che per esperienza conosco bene. E’ servito inoltre ad evidenziare il buon uso degli strumenti forniti.
Infine, è stato un ottimo allenamento per superare la timidezza, per affrontare l’imbarazzo e l’insicurezza di parlare in pubblico.

Per me è stata una gioia immensa constatare che gli insegnamenti che ho condiviso nel corso di quest’anno sono stati applicati (anche solo per l’1% è un successo!). E mi stupisce sempre vedere quanto sia facile, con il giusto metodo, mettere in moto la macchina dei sogni che ognuno ha dentro di sé e che, in fin dei conti, è l’ingranaggio irrinunciabile per ricercare la propria felicità.

Il giorno del mio matrimonio

Aspettavo questo momento da una vita. Non vedevo l’ora di realizzare con Rosita questo sogno! Ho immaginato l’istante in cui sarebbe diventata mia moglie non so quante volte, ma averlo vissuto, credetemi, ha superato ogni mia aspettativa! Un’emozione vissuta con la consapevolezza ha un sapore diverso.

Ero immerso nella realtà che stavo vivendo e quando ho visto arrivare i miei figli, il più piccolo con la lavagnetta “fate largo arriva la sposa”, il secondo con le fedi, ed il più grande, con postura da ometto e serietà che accompagnava  Rosita nel cammino verso di me, il cuore ha avuto un sussulto di gioia e di amore infinito. In quell’attimo, una splendida  Ave Maria vibrava nell’aria ed io mi sono abbandonato all’emozione, vivendola in modo totalizzante. Vedere mia madre, mio padre, le mie sorelle lì con me nel momento più felice della mia vita ha dato un senso di incredibile valore ad una giornata memorabile. I genitori di Rosita, i nostri parenti e tutti gli amici ci guardavano con immenso affetto.

La mia emozione è diventata contagiosa e le nostre energie erano così intense da diventare palpabili. Lacrime di gioia, di liberazione per un attimo atteso da anni e che forse si è impreziosito tanto più per l’attesa.

La giornata è stata meravigliosa, divertente, spensierata, avvolta dalla bellezza di un posto accuratamente scelto e  preparato per ricevere il dono più grande che la vita possa fare: l’Amore!

Il legame tra me e Rosita è indissolubile ed è un amore che viene accudito ogni giorno con metodo,  pazienza,  dolcezza e comprensione, per lo sviluppo di una relazione autentica ma anche ponderata perché sia sempre connubio perfetto tra sentimento e rispetto.

Il nostro giorno è stato carico di emozioni perché abbiamo creato un clima di festa vivendo la preparazione con gioia immensa, con equilibrio, dedizione l’uno all’ altra e con attenzione reciproca ad ogni nostra sfumatura sensoriale.

La felicità è una sensazione che appartiene a tutti gli sposi? Forse si, ma il rispetto per la vita e per la celebrazione di ogni attimo prezioso è qualcosa che si acquisisce.

I gesti e i rituali sono senz’altro ripetuti per ogni coppia che davanti a Dio si promette amore eterno, ma giungere al momento con una preparazione è tutt’altra storia.

 Vivere con consapevolezza e gratitudine è tutta un’altra cosa.

La vita non è una trappola che costringe alla finzione, che nel caso del matrimonio è, ad esempio, nell’allestimento, nell’abito o chissà cos’altro che a che fare con la parvenza, perché la bellezza esteriore può essere sempre acquistata ad un prezzo alto o a buon mercato, a differenza dell’essenza di cui corpo e anima sono fatti.

La nostra vita deve essere un susseguirsi di momenti intensi, durante i quali le percezioni interiori s’irradiano in tutto il corpo portando fuori la bellezza, quella autentica che non si può comprare.

Oggi Rosita è mia moglie, anche davanti a Dio, e la nostra famiglia unita camminerà verso il successo e il raggiungimento di altri traguardi perché solo con il sorriso, con l’autentica gioia e con il sacrificio si raggiungono  gli obiettivi.

Dedico questo blog a Rosita, unico grande amore e ai nostri figli, ai nostri testimoni che con grandissimo affetto ci hanno accompagnati rendendo tutto magico, effervescente e brioso, ai nostri genitori che con gli occhi pieni di gioia ci sostengono ogni giorno, agli amici che hanno partecipato nel senso vero della parola con entusiasmo, mettendosi in gioco e diventando protagonisti di momenti di sketch esilaranti, a chi ha accompagnato le nostre ore liete, allo staff del key beach ( in particolare a Roberta ) , a Claudio Annunziata e al comico Genny che con intelligenza ed umorismo ha reso il pomeriggio davvero piacevole!

Grazie di cuore a tutti voi per aver reso una giornata di cielo blu ancora più luminosa!

Vi aspetto a….lezione di felicità e di amore, e condivido con gioia la mia promessa…

 

Rosita, oggi per me è un giorno ricco di emozioni che custodirò con cura nel mio cuore.

Ogni attimo di questo giorno resterà nella mia memoria, perché finalmente, anche dinnanzi a Dio, possiamo suggellare le nostre promesse d’amore.

La nostra storia è lunga, esiste da sempre e, con alti e bassi, siamo riusciti a costruire un rapporto di valore che con dedizione alimentiamo ogni giorno.

Con fiducia ci siamo abbracciati e ci siamo abbandonati al nostro amore. In questo giorno speciale io desidero esprimere davanti a Dio e davanti ai nostri testimoni, il mio amore per te, ogni giorno sempre più intenso e ringraziarti per aver saputo aspettare e perdonare fino a raggiungere questo giorno così tanto atteso.

Con tutto il cuore, Rosita, Grazie. Grazie per avermi scelto, grazie per il tuo amore, grazie per la tua dedizione e grazie per tutto ciò che fai ogni giorno per me e per i nostri figli.

Tu Rosita, non hai sposato solo me, ma anche i miei sogni i miei progetti e li hai fatti tuoi, per questo, oggi e per sempre io dedicherò ai nostri equilibri tutte le mie attenzioni, per realizzare il nostro disegno di vita come abbiamo sempre desiderato.

 Io Vincenzo accolgo te Rosita come mia sposa.

 Ti prometto di esserti fedele sempre, nella salute e nella malattia e di onorarti e amarti fino a quando il nostro amore avrà vita.