Arfchivio mensile: Ottobre 2020

La crescita dietro il dolore: ciao Papà!

Questo mese è stato per me particolarmente pesante e doloroso. In questo momento storicamente assurdo e inaccettabile è venuto a mancare mio padre, figura rassicurante di riferimento. Uomo dolce e risoluto, umile e per bene, gentile disponibile e paziente, anche nella sofferenza del dolore che lo ha accompagnato fino alla sua morte.

I mesi appena trascorsi sono stati d’angoscia e di tormento, tra pianificazioni di sorveglianza infermieristica, medicinali e strumentazione. Vederlo soffrire e per la mortificazione di un corpo che non seguiva più il suo cuore è stato incredibilmente alienante.

La percezione del mio dolore era mitigata però dall’amore che avvolgeva mio padre, intrappolato dalla malattia. Mia madre china su di lui celebrava il suo vincolo matrimoniale e mia moglie mentre gli teneva la mano e lo curava con affetto filiale.
Tutto questo mi ha riempito il cuore di gratitudine. All’abnegazione familiare si è poi aggiunto l’affetto dei miei cari, del mio team che si è stretto con me nel mio dolore immenso stringendomi (seppur con questa assurda distanza del momento) come mai avevo provato.

L’amore nei gesti, anche se da lontani, come un mazzo di fiori poggiati sulla lapide di mio padre da parte di Frank Merenda che ringrazio pubblicamente, l’amore nelle parole come quelle che mi hanno raccontato l’orgoglio di mio padre quando parlava di me, non ha valore. E’ incredibile ed è fonte di calore fortissimo.

Ringrazio ancora mia moglie, che è stata figlia per mio padre, Maria Vittoria & Mina, il mio Team, chi mi ha guardato con amore, chi mi dice di esserci sempre, chi mi sostiene sollevandomi, chi mi dà amore in ogni forma. E’ grazie a voi che oggi mi rialzo, riprendo le mie forze, conscio che null’altro poteva esser fatto per alleviare papà dalla sofferenza, per accompagnarlo con dolcezza verso il suo inesorabile appuntamento con la morte.

Grazie a voi, oggi dal dolore prendo forza e opportunità di crescita. Il dolore infatti può prendere due strade: inacerbare un cuore, o addolcirlo. Io perseguo la strada dell’amore perché, senza un cuore accogliente non può esserci crescita.
Oggi sono alla mia scrivania riprendendo il mio lavoro con una carica emotiva che rende me e i miei ancor più coesi e forti.

Grazie di cuore, ancora una volta, a tutti!