Arfchivio mensile: Febbraio 2021

Soldi in banca: Non si sa mai!

“Potrebbero servire”, oppure “Non si sa mai” ecco le esclamazioni più ricorrenti di un risparmiatore “Tipo” che non sposta soldi dal proprio conto corrente.
Questo è ciò che pensano tutti i risparmiatori italiani o quasi tutti. Ciascuno ragiona nella logica dell’imprevisto che può colpire la vita da un punto di vista personale o professionale. In realtà, credo, che gli italiani si confrontino con chi finge di essere interessato a tutelare loro finanze.

Gli italiani, infatti, hanno una propensione a chiedere alle loro banche consigli e soluzioni ottimali per la tutela e la conservazione dei loro risparmi, ma queste, per ovvie ragioni, tendono ad inculcarci che la risoluzione migliore sia quella di depositare i propri averi nei loro conti correnti. Infatti, ad oggi ci sono, sui conti correnti, sui conti deposito e su ogni altra forma liquida di proprietà delle banche quasi 1927 MILIARDI di euro.

Questi sono i soldi che gli italiani hanno depositato fino a dicembre 2020 (Fonte La Repubblica) Mica male! Una cifra grande come il monte Everest. Ed ora, assodato che la maggior parte delle persone preferiscono lasciare i soldi in banca, vediamo quali sono i rischi.

Il primo rischio è quello che si verifichi il BAIL-IN, ovvero, una modalità di risoluzione di una crisi bancaria tramite l’esclusivo e diretto coinvolgimento dei suoi correntisti. Questo fenomeno si riscontra quando la banca fallisce o nel caso in cui questa presenti grossi problemi e per ovviare a ciò essa provvede al risanamento bancario attingendo dai depositi dei correntisti che posseggono somme superiori ai 100 mila euro. Se ciò accadesse, anche i CONTI DEPOSITO sarebbero a rischio.

Il secondo è il rischio che il governo metta una tassa o imposta Patrimoniale. Infatti, nel 1992 il governo Amato prese lo 0,6% sui conti correnti. Se ciò dovesse accadere, di sicuro, sareste d’accordo con me con l’affermare che il posto più facile dove trovare soldi liquidi sono i nostri conti correnti e prelevarli con una legge emanata dallo Stato stesso sarebbe facile come schioccare le dita.

Poi, oltre ai rischi, ci sono i problemi.

Il primo problema è il mancato guadagno, infatti chi negli ultimi 10 anni ha investito i suoi soldi in borsa con i fondi di investimento ha raddoppiato se non triplicato il suo capitale e si troverebbe da un giorno all’altro senza nulla: rendimento dei fondi comuni dal 2008 al 2018 Confronto rendimenti dal 2008 al 2019 di BOT BTP e Fondi Azionari 2.

Il secondo problema è l’inflazione, infatti anche se quella ufficiale è molto bassa e quella reale un po’ meno, con un tasso di inflazione dell’1% all’anno il tuo capitale in 10 anni ha PERSO il 10%.

Credo che il modo più logico per rispondere alla crisi sia l’informazione. Per questo motivo, nell’ambito dei miei percorsi di formazione, approfondisco sempre molti temi in modo trasversale.