Italia, primo paese per numero di sanzioni per violazione del GDPR

10 Settembre 2020

Eppure basterebbe un po’ di attenzione per evitare di sciupare altre risorse oltre a quelle a cui un imprenditore è costretto a spendere solo per mantenere in piedi la sua azienda, in Italia!

Ancora una volta, sulla base dell’evidenza dei fatti, desidero specificare quanto importante sia avere un riferimento unico, univoco che si occupi della vostra impresa, per evitare che il groviglio di norme, adempimenti e altro, ottenebri la vostra capacità creativa che è alla base di un progetto aziendale. Vedo sempre più imprenditori affannati su questioni burocratiche che sul loro sogno di costruire una realtà solida lavorando per passione.

Ecco un altro esempio di quanto difficile sia lavorare in Italia.

L’Italia è il primo paese per sanzioni: 46,5 milioni di euro. Al secondo posto la Svezia, ma DAVVERO a netta distanza, con 7 milioni. Segue, al terzo i Paesi Bassi a quota 2 milioni, poi la Spagna in pole position per quantità di verbali contestati alle aziende.
La violazione più ricorrente è quella relativa all’insufficienza di basi giuridiche per il trattamento dei dati 26 Ago 2020 Antonio Dini Ben 45,6 milioni di euro su 60 milioni e 181 mila in totale. L’Italia, stando a quanto specifica la ricerca di Finbold , ha da sola la quota maggiore per valore delle multe per violazione del Gdpr nel corso del 2020. Spetta invece alla Spagna il numero maggiore di verbali contestati alle aziende: 76 su un totale di 124. La Germania ne ha contestato solo uno e l’Irlanda solo due (l’Italia in totale 13). Ancora, la violazione più ricorrente del Gdpr è quella di “basi giuridiche insufficienti per il trattamento dei dati”.

Da questo quadro si evincono due aspetti, il primo sicuramente è relativo all’enorme interesse che il legislatore (europeo) ha voluto dedicare alla protezione dei dati personali e ciò per evitare abusi frequenti a cui eravamo abituati, il secondo, sul quale mi vorrei soffermare che è afferente alla distrazione dell’imprenditore italiano, per le ragioni che ho esposto all’inizio.

E’ davvero necessario ricorrere ad un’organizzazione che non solo contempli e governi le questioni rischiose (sia pure esse rischiose sono in astratto), ma è importante che l’imprenditore abbia del tempo (sano) per la sua azienda che deve curare con entusiasmo e lucidità e del tempo (altrettanto sano) per se stesso al fine di trovare un equilibrio perfetto tra lavoro, interessi e affetti.

Per questo motivo ho realizzato una struttura completa che sgrava totalmente l’imprenditore dagli aspetti consulenziali tecnici, finanziari e giuridici, dagli aspetti del marketing e della comunicazione per valorizzare ogni aspetto aziendale, conservando (correttamente) dati e garantendo precise strategie di comunicazione e, anche sugli aspetti personali con strategie motivazionali e sostegno professionali attraverso la formazione.

Insomma, obiettivo felicità cercando il proprio equilibrio tra professione, famiglia e passioni.

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