Riflettori puntati: il coraggio di alzarsi e parlare.

18 Ottobre 2019

“Il coraggio è quello che ci vuole per alzarsi e parlare; il coraggio è anche quello che ci vuole per sedersi ed ascoltare

Ho da poco festeggiato il primo anno di Metodo Formicola, il percorso formativo che ho creato per supportare chiunque voglia mirare alla piena realizzazione personale e professionale nell’ottica della consapevolezza e dell’equilibrio.
Chi ha seguito i corsi, le dirette e partecipa alla community, sa bene che le conoscenze valgono poco se non vengono trasformate in azione. Per questo, a conclusione di questo primo anno, ho ritenuto opportuno verificare i progressi (dimostrabili con i fatti!) personali e professionali degli studenti Metodo e analizzare i loro obiettivi per il 2019/2020, al fine di indirizzarli nel migliore dei modi alla realizzazione dei loro sogni.

Così è nato il corso Riflettori Puntati: uno sgabello rosso al centro della sala e, a turno, ognuno ha messo sul banco i propri sogni, i progetti e le prospettive di business per l’anno corrente.
Con un canovaccio di domande e di esercizi siamo entrati in profondità nella vita di ognuno alla ricerca dei freni, degli errori, dei sabotaggi inconsci. Ma abbiamo anche condiviso la bellezza dei passi in avanti, il coraggio del cambiamento, la volontà di miglioramento.

L’analisi si è svolta in contemporanea su due livelli, quello della vita personale e quello del business. Due livelli suddivisi per ragioni di comodo ma che nella pratica del Metodo sono profondamente connessi nell’intento ultimo di Creare un giusto equilibrio nella vita, con un business che la sostiene.

L’impatto emotivo del corso è stato fortissimo.
Non è cosa facile parlare di sé davanti agli altri, uscire dalla comfort zone ed esporre i propri desideri profondi alla platea, sottoporsi all’analisi degli errori di business e dei cortocircuiti del pensiero.
Ma tutto ciò è stato affrontato con coraggio e con leggerezza e con un grado di coinvolgimento oltre ogni aspettativa.

Riflettori puntati infatti non è stata una sorta di interrogazione, né l’occasione per esprimere giudizi:

è stato un processo di valutazione e di autovalutazione delle azioni messe in atto e di quelle programmate. Un processo necessario per gratificarsi dei risultati ottenuti e rimuovere gli ostacoli verso nuovi obiettivi.

Riflettori Puntati è un corso progettato come un test di verifica e, come ogni test che si rispetti, può dirsi efficace solo se riesce a stuzzicare l’intelligenza e l’emotività, se riesce a mettere (nel senso buono) a disagio.

Dai feedback ricevuti posso dire con certezza che l’intento del corso è stato centrato in pieno: passare al setaccio la propria vita è servito a recidere l’inutile, il dannoso e a purificare la sostanza buona di sé stessi. E’ stato utile per correggere i comuni errori che si fanno nel business e che per esperienza conosco bene. E’ servito inoltre ad evidenziare il buon uso degli strumenti forniti.
Infine, è stato un ottimo allenamento per superare la timidezza, per affrontare l’imbarazzo e l’insicurezza di parlare in pubblico.

Per me è stata una gioia immensa constatare che gli insegnamenti che ho condiviso nel corso di quest’anno sono stati applicati (anche solo per l’1% è un successo!). E mi stupisce sempre vedere quanto sia facile, con il giusto metodo, mettere in moto la macchina dei sogni che ognuno ha dentro di sé e che, in fin dei conti, è l’ingranaggio irrinunciabile per ricercare la propria felicità.

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