Soldi in banca: Non si sa mai!

23 Febbraio 2021

“Potrebbero servire”, oppure “Non si sa mai” ecco le esclamazioni più ricorrenti di un risparmiatore “Tipo” che non sposta soldi dal proprio conto corrente.
Questo è ciò che pensano tutti i risparmiatori italiani o quasi tutti. Ciascuno ragiona nella logica dell’imprevisto che può colpire la vita da un punto di vista personale o professionale. In realtà, credo, che gli italiani si confrontino con chi finge di essere interessato a tutelare loro finanze.

Gli italiani, infatti, hanno una propensione a chiedere alle loro banche consigli e soluzioni ottimali per la tutela e la conservazione dei loro risparmi, ma queste, per ovvie ragioni, tendono ad inculcarci che la risoluzione migliore sia quella di depositare i propri averi nei loro conti correnti. Infatti, ad oggi ci sono, sui conti correnti, sui conti deposito e su ogni altra forma liquida di proprietà delle banche quasi 1927 MILIARDI di euro.

Questi sono i soldi che gli italiani hanno depositato fino a dicembre 2020 (Fonte La Repubblica) Mica male! Una cifra grande come il monte Everest. Ed ora, assodato che la maggior parte delle persone preferiscono lasciare i soldi in banca, vediamo quali sono i rischi.

Il primo rischio è quello che si verifichi il BAIL-IN, ovvero, una modalità di risoluzione di una crisi bancaria tramite l’esclusivo e diretto coinvolgimento dei suoi correntisti. Questo fenomeno si riscontra quando la banca fallisce o nel caso in cui questa presenti grossi problemi e per ovviare a ciò essa provvede al risanamento bancario attingendo dai depositi dei correntisti che posseggono somme superiori ai 100 mila euro. Se ciò accadesse, anche i CONTI DEPOSITO sarebbero a rischio.

Il secondo è il rischio che il governo metta una tassa o imposta Patrimoniale. Infatti, nel 1992 il governo Amato prese lo 0,6% sui conti correnti. Se ciò dovesse accadere, di sicuro, sareste d’accordo con me con l’affermare che il posto più facile dove trovare soldi liquidi sono i nostri conti correnti e prelevarli con una legge emanata dallo Stato stesso sarebbe facile come schioccare le dita.

Poi, oltre ai rischi, ci sono i problemi.

Il primo problema è il mancato guadagno, infatti chi negli ultimi 10 anni ha investito i suoi soldi in borsa con i fondi di investimento ha raddoppiato se non triplicato il suo capitale e si troverebbe da un giorno all’altro senza nulla: rendimento dei fondi comuni dal 2008 al 2018 Confronto rendimenti dal 2008 al 2019 di BOT BTP e Fondi Azionari 2.

Il secondo problema è l’inflazione, infatti anche se quella ufficiale è molto bassa e quella reale un po’ meno, con un tasso di inflazione dell’1% all’anno il tuo capitale in 10 anni ha PERSO il 10%.

Credo che il modo più logico per rispondere alla crisi sia l’informazione. Per questo motivo, nell’ambito dei miei percorsi di formazione, approfondisco sempre molti temi in modo trasversale.

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